£ ed €: simboli, sigle e formato dei prezzi in sterline ed euro
Il simbolo £ indica la sterlina britannica, il simbolo € l’euro: sembrano simili solo a un’occhiata distratta, ma confonderli in un preventivo o in un foglio di calcolo può costare caro. Qui trovi come si scrivono i prezzi nei due sistemi, come digitare i simboli e come evitare gli errori più comuni quando lavori con importi in entrambe le valute.
Pubblicato: 15/10/2026
Due simboli, due storie
La £ è una L corsiva attraversata da uno o due trattini: viene da libra, l’unità di peso romana da cui discendono anche la lira italiana e il pound inglese. È in uso da secoli ed è uno dei simboli monetari più antichi ancora in circolazione. La versione con due trattini, ₤, si vedeva sulle nostre vecchie lire, ma per la sterlina oggi si usa quasi sempre quella con un solo trattino.
Il simbolo € è invece recente: è stato presentato dalla Commissione europea alla fine degli anni Novanta e richiama la lettera greca epsilon e la E di Europa, con i due tratti paralleli che ne indicano la stabilità. Le sigle ufficiali, quelle dello standard ISO, sono GBP per la sterlina e EUR per l’euro. Se ti interessa la differenza tra nomi, simboli e codici, la trovi nella guida su GBP, pound e pound sterling.
Come si scrive un prezzo nel Regno Unito e in Italia
Le convenzioni britanniche e italiane sono quasi speculari, ed è qui che nascono gli equivoci:
- Posizione del simbolo: nel Regno Unito la £ va sempre prima della cifra e attaccata, £25. In Italia trovi sia € 25 sia 25 €; nei documenti formali si usa spesso il codice, EUR 25.
- Decimali: gli inglesi usano il punto, £12.50; noi la virgola, 12,50 €.
- Migliaia: gli inglesi separano con la virgola, £3,450; noi con il punto, 3.450 €.
- Pence: sotto la sterlina si scrive spesso 40p invece di £0.40; in Italia non diciamo «40c», scriviamo 0,40 €.
- Grandi cifre: nei titoli dei giornali britannici £3m significa tre milioni, £2bn due miliardi.
La conseguenza pratica è semplice: £3,450 non è «tre sterline e quarantacinque», ma tremilaquattrocentocinquanta sterline. Quando copi un importo da un documento britannico, riscrivilo sempre con la punteggiatura italiana prima di fare i conti.
Digitare £ ed € su computer e smartphone
Sulla tastiera italiana per Windows la £ è stampata sul tasto del 3 e si ottiene con Maiusc+3; l’euro si scrive con AltGr+E. Se usi un layout diverso, per esempio quello statunitense, puoi ricorrere ai codici Alt: tieni premuto Alt e digita sul tastierino numerico 0163 per £ oppure 0128 per €.
Sui Mac le combinazioni cambiano in base al layout scelto e passano per il tasto Opzione: il visore tastiera delle impostazioni ti mostra dove si trovano i due simboli. Sugli smartphone, apri la pagina dei simboli della tastiera e tieni premuto il simbolo di valuta predefinito: compare un menu con £, €, $ e altri.
Per chi scrive codice o modelli di documento, i caratteri Unicode sono U+00A3 per la sterlina e U+20AC per l’euro. Se in un file vedi comparire al posto della £ caratteri strani come «Â£», il problema è quasi sempre la codifica: il file è in UTF-8 ma viene letto come se fosse in un’altra codifica, o viceversa.
Fogli di calcolo e gestionali: il formato valuta
In un foglio di calcolo impostato in italiano, se incolli «£3,450.50» il programma probabilmente lo tratterà come testo e non come numero, perché la virgola per lui è il separatore dei decimali. Il metodo più pulito è separare il dato dalla presentazione: inserisci il numero puro, 3450,5, e applica alla cella il formato valuta in sterline scegliendo la lingua Inglese (Regno Unito). Il simbolo comparirà da solo.
Quando una tabella contiene importi in due valute, metti la valuta in una colonna a parte con il codice GBP o EUR, invece di affidarti solo al simbolo nel formato della cella: i formati si perdono facilmente quando esporti in CSV o copi tra file diversi. Aggiungi anche una colonna con il cambio usato e la sua data. Se usi il tasso di riferimento BCE, lo storico del cambio ti dà il valore esatto per ogni giorno, scaricabile in CSV con il punto come separatore decimale.
Siti, app e fatture: capire in che valuta è un prezzo
Molti negozi online britannici riconoscono il Paese da cui ti colleghi e ti mostrano i prezzi in euro. A volte è solo una stima, mentre l’addebito avverrà in sterline; altre volte il pagamento viene davvero eseguito in euro, con un cambio deciso dal negozio. Guarda il selettore di valuta, di solito in alto o in fondo alla pagina, e controlla quale valuta compare nel riepilogo prima del pagamento. Nella guida sugli acquisti online dal Regno Unito trovi anche cosa cambia per dogana e IVA dopo la Brexit.
Nelle fatture e nei preventivi l’errore classico è il simbolo sbagliato in un modello riciclato: un documento intestato a un cliente italiano con importi preceduti da £ può nascere da un template britannico mai aggiornato. Quando ricevi un documento ambiguo, chiedi che la valuta venga indicata con il codice ISO accanto al totale. Se invece devi capire quanto vale un importo in sterline, il convertitore sterline in euro mostra il controvalore al tasso BCE con la data del dato; per il percorso opposto c’è il convertitore euro in sterline.
Altri simboli che si confondono con la £
Oltre all’euro, la £ può essere scambiata con simboli che con il denaro non c’entrano. Il più noto è lb, l’abbreviazione della libbra come unità di peso, che pure deriva da libra. Poi c’è il cancelletto #, che negli Stati Uniti si chiama «pound sign»: sulle tastiere americane si trova esattamente dove sulle tastiere britanniche c’è la £.
Sui sistemi più vecchi o con caratteri limitati, la £ veniva talvolta resa con una L maiuscola o con la parola GBP scritta per esteso. Se un estratto conto o un vecchio documento contabile riporta solo «L», guarda il contesto: nei documenti italiani precedenti al 2002 quella L indicava quasi sempre la lira italiana, non la sterlina.
Domande frequenti
Si scrive £10 o 10£?
Secondo l’uso britannico il simbolo va prima della cifra, senza spazio: £10. In un testo italiano puoi scrivere anche 10 sterline o GBP 10, che è la forma più chiara nei documenti formali.
Il simbolo della sterlina ha uno o due trattini?
Nell’uso moderno quasi sempre uno: £. La variante con due trattini, ₤, è stata usata storicamente, anche per la lira italiana, ma oggi per la sterlina è rara.
Perché il mio file mostra «Â£» invece di «£»?
È un problema di codifica dei caratteri: il file è stato salvato in UTF-8 e letto con un’altra codifica. Riaprilo indicando esplicitamente UTF-8 come codifica e il simbolo tornerà corretto.