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Quanti pence in una sterlina? Decimali, prezzi e arrotondamenti

In una sterlina ci sono 100 pence, esattamente come in un euro ci sono 100 centesimi. Il sistema è decimale dal 1971; prima una sterlina valeva 240 pence, divisi in scellini. Qui vediamo come si leggono gli importi in pence, perché a volte i prezzi hanno tre decimali e come gestire gli arrotondamenti quando converti piccole somme in euro.

Pubblicato: 15/10/2026

Penny, pence e la lettera p

La centesima parte della sterlina si chiama penny al singolare e pence al plurale. Nella scrittura si abbrevia con una semplice p, attaccata alla cifra: 20p sono venti pence, cioè un quinto di sterlina. Nel parlato i britannici dicono spesso «twenty p», pronunciando la lettera, invece di «twenty pence». Il plurale pennies esiste, ma indica le singole monetine da un penny, non un importo: «a jar of pennies» è un barattolo di monetine.

Le monete britanniche riflettono la stessa struttura: 1p, 2p, 5p, 10p, 20p e 50p, più i pezzi da £1 e £2. Se vuoi una descrizione di forme e colori, la trovi nella guida sulla sterlina britannica. Per il resto, la logica è identica a quella dell’euro: 2 sterline e 35 pence si scrivono £2.35, con il punto al posto della nostra virgola.

Prima del 1971: scellini, pence e ghinee

Fino al 15 febbraio 1971 la sterlina non era decimale. Il sistema, abbreviato £sd dalle parole latine librae, solidi e denarii, funzionava così:

  • 1 sterlina = 20 scellini (shillings).
  • 1 scellino = 12 pence, quindi una sterlina valeva 240 vecchi pence.
  • Mezza corona (half crown) = 2 scellini e 6 pence, un ottavo di sterlina.
  • Florin = 2 scellini, cioè un decimo di sterlina: dopo il 1971 diventò l’equivalente di 10 nuovi pence.
  • Ghinea (guinea) = 21 scellini, una sterlina e uno scellino: non era più una moneta, ma restò in uso come unità di conto per parcelle e beni di prestigio.

Con il passaggio al decimale, lo scellino corrispose a 5 nuovi pence e per qualche anno le vecchie monete da uno e due scellini continuarono a circolare accanto ai 5p e 10p. Esisteva anche il mezzo penny decimale, ritirato nel 1984. La ghinea sopravvive come curiosità in alcuni ambienti, per esempio nelle aste di cavalli da corsa. Se trovi un vecchio libro o un documento di famiglia con importi come «£3 4s 6d», ora sai leggerlo: tre sterline, quattro scellini e sei pence.

Leggere i prezzi nei negozi britannici

Nei supermercati del Regno Unito sotto la sterlina il prezzo si scrive spesso solo in pence: 85p invece di £0.85. Sopra la sterlina si usa il simbolo £ con due decimali, e i prezzi che finiscono in .99 sono diffusissimi, come da noi. L’IVA britannica è già inclusa nel cartellino.

Ci sono però due casi in cui compare un terzo decimale, e conviene saperlo per non spaventarsi. Il primo è il carburante: alle stazioni di servizio il prezzo al litro è espresso in pence con un decimale, per esempio 150.9p, cioè una sterlina e 50,9 pence. Il secondo sono i prezzi unitari sulle etichette degli scaffali, come il costo per 100 grammi o per litro, che a volte hanno più cifre per permettere il confronto tra confezioni. In entrambi i casi l’importo che paghi davvero viene arrotondato al penny.

Pence in finanza e nelle bollette

Alla Borsa di Londra molte azioni sono quotate in pence, non in sterline. Alcuni fornitori di dati usano la sigla GBX (o GBp con la p minuscola) per segnalarlo: un titolo indicato a 420 vale £4.20 per azione. Confondere GBX con GBP produce errori di cento volte, ed è uno sbaglio più frequente di quanto si pensi quando si consultano quotazioni o estratti di un conto titoli. Le differenze tra queste sigle sono spiegate nella guida su GBP, pound e pound sterling.

Anche le tariffe di luce, gas e telefono nel Regno Unito sono spesso espresse in pence: per esempio un costo per kilowattora o una quota fissa giornaliera, con uno o due decimali. Chi si trasferisce oltremanica e confronta le offerte deve abituarsi a ragionare in pence per unità e a moltiplicare poi per i consumi.

Convertire i pence in euro

Per convertire un importo in pence, il primo passo è trasformarlo in sterline dividendo per 100: 350p diventano £3.50. Poi si applica il cambio come per qualsiasi altra cifra. Con il convertitore sterline in euro inserisci l’importo in sterline con i decimali, usando la virgola o il punto, e ottieni il controvalore al tasso BCE dell’ultima pubblicazione.

Sulle piccole somme il cambio conta meno dei costi fissi. Ipotizziamo di pagare con una carta che applica una commissione fissa di 1 euro per ogni operazione in valuta: su un caffè da tre sterline quell’euro pesa per una quota enorme, mentre su una spesa da 300 sterline diventa quasi irrilevante. Al contrario, una maggiorazione percentuale sul cambio pesa allo stesso modo su ogni importo. Il calcolatore delle commissioni ti permette di inserire entrambe le voci e vedere il risultato netto.

Arrotondamenti: dove nascono le differenze di qualche centesimo

Il tasso BCE ha diverse cifre decimali, ma un importo in euro si paga al centesimo: da qualche parte bisogna arrotondare. Il nostro convertitore calcola con la precisione completa del tasso e arrotonda solo il risultato finale al centesimo, come spiegato in fonti e metodologia. Banche e circuiti delle carte, invece, arrotondano ogni singola operazione.

Questo spiega perché la somma degli addebiti in euro di dieci piccoli acquisti può differire di qualche centesimo dalla conversione del totale in sterline: ogni pagamento è stato arrotondato per conto suo. Non è un errore, ed è una differenza trascurabile rispetto allo spread applicato sul cambio.

Nei pagamenti in contanti c’è poi una differenza di abitudini. Nel Regno Unito le monete da 1p e 2p sono ancora in uso e il resto si dà al penny esatto. In Italia, dal 2018, le monete da 1 e 2 centesimi non vengono più coniate e quando paghi in contanti il totale viene arrotondato ai 5 centesimi più vicini, mentre i pagamenti elettronici restano al centesimo.

Domande frequenti

Si dice one pence o one penny?

La forma corretta è one penny, al singolare. Nel parlato si sente spesso anche «one p». Pence si usa per due o più: two pence, fifty pence.

Quanti pence ci sono in 5 sterline?

Cinquecento. Per passare da sterline a pence si moltiplica per 100, per passare da pence a sterline si divide per 100.

Le vecchie monete da uno scellino valgono ancora qualcosa?

Non hanno più corso legale. Possono avere un valore per i collezionisti, che dipende dall’anno, dallo stato di conservazione e dal metallo: per una stima serve un numismatico.

Il convertitore accetta importi con i pence?

Sì: inserisci l’importo in sterline con i decimali, per esempio 12,75 per dodici sterline e settantacinque pence. Il risultato in euro viene arrotondato al centesimo.

Fonti ufficiali

Convertitore sterlina euro →

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