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Vecchie banconote britanniche: validità e come cambiarle

Le vecchie banconote britanniche di carta non si possono più spendere nei negozi, ma non hanno perso il loro valore: la Banca d’Inghilterra le cambia senza scadenza. Sono invece valide le banconote in polimero, sia con Elisabetta II sia con Carlo III. Qui trovi come capire cosa hai in mano e quali strade seguire per recuperare il valore dei biglietti ritirati.

Pubblicato: 15/10/2026

Cosa è ancora valido e cosa no

Negli ultimi anni la Banca d’Inghilterra ha sostituito tutte le banconote di carta con banconote in polimero. Ogni volta che un taglio in polimero è entrato in circolazione, la versione di carta è stata ritirata dopo un periodo di convivenza. L’ultima tappa è stata il 30 settembre 2022, quando hanno smesso di avere corso legale le £20 e le £50 di carta.

In sintesi, oggi la situazione è questa:

  • Valide: tutte le banconote in polimero da £5, £10, £20 e £50, sia con il ritratto di Elisabetta II sia con quello di Carlo III, in circolazione dal giugno 2024.
  • Ritirate: tutte le banconote di carta della Banca d’Inghilterra, compresa l’ultima serie con Elizabeth Fry sulla £5, Charles Darwin sulla £10, Adam Smith sulla £20 e Matthew Boulton e James Watt sulla £50, oltre a tutte le serie precedenti.
  • Monete ritirate: la vecchia moneta rotonda da £1, sostituita nel 2017 da quella bimetallica a dodici lati, e i formati più vecchi di alcune monete decimali.

La sostituzione delle banconote con Elisabetta II non è in programma come ritiro forzato: i biglietti in polimero con il suo ritratto restano validi e vengono tolti dalla circolazione solo quando si consumano. Se torni da un viaggio con banconote in polimero, puoi tenerle per il prossimo senza timori.

Come riconoscere una banconota ritirata

Il controllo più rapido è al tatto. Le banconote in polimero sono lisce, sottili, un po’ scivolose, e tornano dritte se le pieghi; hanno una o più finestre trasparenti. Quelle di carta sono più morbide, opache, con la classica sensazione della carta moneta, e mostrano un filo metallico e una filigrana visibili in controluce.

Per le £50 e le £20 conta anche il personaggio sul retro: in polimero trovi Alan Turing sulla £50 e il pittore J. M. W. Turner sulla £20; sulla carta Boulton e Watt e Adam Smith. Sulla £10 in polimero c’è Jane Austen, sulla £5 Winston Churchill. Se trovi in un cassetto una banconota con altri volti, è quasi certamente una serie di carta ritirata, anche più vecchia.

Ricorda anche che la vecchia moneta rotonda da £1, dorata e spessa, non è più accettata nei negozi. È facile ritrovarla in un salvadanaio o nel fondo di una borsa da viaggio.

Il cambio presso la Banca d’Inghilterra

La Banca d’Inghilterra cambia tutte le banconote che ha emesso e che sono state ritirate, senza un termine di scadenza: una banconota della Banca d’Inghilterra mantiene il suo valore nominale anche se non ha più corso legale. Il servizio funziona anche per posta, ed è la strada più pratica per chi vive in Italia.

La procedura, a grandi linee, prevede questi passaggi:

  • Scarica il modulo per il cambio delle banconote ritirate dal sito della Banca d’Inghilterra e compilalo.
  • Prepara le copie dei documenti di identità e, se richiesto, di un documento che attesti l’indirizzo: i requisiti dipendono dall’importo e dalla situazione, e sono indicati sul sito.
  • Spedisci le banconote all’indirizzo indicato con un servizio tracciato e, se possibile, assicurato: il rischio della spedizione è a carico tuo.
  • Indica come vuoi ricevere il pagamento: di norma con accredito su un conto bancario, secondo le opzioni previste per chi risiede all’estero.

Prima di spedire, controlla sempre la pagina ufficiale: moduli, documenti richiesti, modalità di pagamento e un’eventuale possibilità di cambio di persona a Londra possono cambiare nel tempo. Considera anche i tempi: tra spedizione, verifica e pagamento possono passare alcune settimane.

Altre strade: banche e uffici postali nel Regno Unito

Se hai un conto in una banca britannica, o hai parenti o amici che ce l’hanno, spesso è possibile versare le banconote ritirate sul conto. Anche alcuni uffici postali britannici accettano le banconote ritirate come deposito su un conto bancario. Si tratta però di una scelta di ciascun operatore, non di un obbligo: informati prima di presentarti allo sportello.

Gli uffici cambi in Italia, nella grande maggioranza dei casi, non accettano banconote ritirate dalla circolazione, perché dovrebbero poi farle cambiare a loro volta con tempi e costi. Se qualcuno te le compra, lo farà a un prezzo molto inferiore al loro valore. Per le banconote ancora valide, invece, puoi seguire i consigli della guida su come cambiare sterline in euro in Italia.

Banconote scozzesi e nordirlandesi di vecchia serie

Anche le banche scozzesi e nordirlandesi che stampano banconote proprie sono passate al polimero e hanno ritirato le serie di carta. Per queste banconote la Banca d’Inghilterra non è l’interlocutore: bisogna rivolgersi alla banca che le ha emesse, il cui nome è scritto in alto sul biglietto, e verificare sul suo sito come funziona il rimborso. Se non sai bene come distinguerle, la guida sulle sterline scozzesi e nordirlandesi spiega come riconoscerle.

Lo stesso vale per le banconote di Jersey, Guernsey, Isola di Man e degli altri territori con una sterlina locale: ognuno ha il proprio emittente e le proprie regole.

Vale la pena cambiarle? Un conto rapido

Per decidere se affrontare la procedura, calcola prima quanto valgono in euro. Inserisci la somma nel convertitore sterline in euro e ottieni il controvalore al tasso di riferimento BCE: una banconota ritirata da £50 vale comunque cinquanta sterline. Poi sottrai i costi: spedizione tracciata e assicurata, eventuali commissioni della tua banca sull’accredito dall’estero e la conversione da sterline a euro se il conto non è in sterline.

Ipotizziamo di avere in casa 40 sterline in banconote di carta: tra spedizione assicurata e costi di accredito, l’operazione rischia di non valere il tempo e la spesa. Con alcune centinaia di sterline, invece, il cambio postale diventa quasi sempre conveniente. Il calcolatore delle commissioni ti aiuta a stimare quanto arriva davvero sul conto.

Un’ultima nota: alcune banconote molto vecchie, con numeri di serie particolari o in condizioni perfette, possono interessare ai collezionisti più del loro valore nominale. Prima di spedire una banconota rara alla banca centrale, fatti dare un parere da un numismatico.

Domande frequenti

La Banca d’Inghilterra cambia anche banconote rovinate?

Ha una procedura apposita per le banconote danneggiate o mutilate, che valuta caso per caso. Le istruzioni e il modulo sono sul sito della Banca d’Inghilterra, nella sezione dedicata alle banconote.

Le banconote con Elisabetta II scadranno?

Non è previsto un ritiro con data di scadenza per quelle in polimero: restano valide e vengono sostituite gradualmente man mano che si usurano. Eventuali novità verrebbero annunciate dalla Banca d’Inghilterra con largo anticipo.

Posso ancora cambiare la vecchia moneta rotonda da £1?

Nei negozi non è più accettata. Alcune banche britanniche hanno continuato ad accettarla come deposito per i propri clienti, a loro discrezione: verifica direttamente con l’istituto.

Serve un conto nel Regno Unito per il cambio postale?

Non necessariamente: la Banca d’Inghilterra indica sul proprio sito le opzioni di pagamento disponibili anche per chi vive all’estero. Controlla la pagina aggiornata prima di spedire.

Fonti ufficiali

Convertitore sterlina euro →

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